Il cimitero cattolico
Storia e origini
Maurizio Delbello, Valentina Albanese e Riccardo Cortigiano
Il Cimitero di Sant'Anna ha una storia ricca e interessante che inizia nei primi anni dell’Ottocento. Per comprenderla meglio è importante approfondire il contesto storico e legislativo dell’epoca in cui ha avuto origine. Dal trasferimento dei cimiteri cittadini nella piana di Sant’Anna, a partire dagli anni ’20 dell’800, si procede nella narrazione della storia di questo luogo della memoria, focalizzando l’attenzione sugli aspetti gestionali e amministrativi e sui cambiamenti che, nel corso di due secoli, si sono verificati come gli ampiamenti e le modifiche ai regolamenti finalizzati a garantire un’amministrazione efficace, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, anche durante i momenti più complessi per la gestione delle sepolture come nei periodi delle guerre e delle cicliche epidemie.
Il culto decoroso dei defunti
Barbara Bigi e Paola Ugolini
La questione dei nuovi Cimiteri, quello cattolico in primis, ma anche quelli delle altre comunità religiose, ha origini lontane e ha trovato soluzione grazie a un’azione sinergica tra il Governo del Litorale, l'autorità statale sul territorio cui spettavano funzioni decisionali e di indirizzo e gli uffici del Magistrato civico l’autorità locale cui ne era demandata la gestione pratica, organizzativa e finanziaria. Un interessante excursus sui regolamenti storici che presiedevano alla gestione del Cimitero cattolico di Sant’Anna per comprendere come, anche nel mondo dei defunti, parallelamente a quello dei vivi, tutti gli aspetti amministrativi e gestionali fossero perfettamente regolamentati da una normativa rigorosa che prevedeva, ad esempio, per le tre classi di sepoltura, il rilascio del permesso di realizzazione del monumento funerario e l’obbligo di manutenzione da parte del proprietario.
Il Cimitero di Sant’Anna a Trieste tra ‵800 e ‵900.
Progetti grandiosi e concorsi di idee
Claudia Crosera
Il Cimitero di Sant’Anna, luogo per eccellenza d’arte e di memoria, cela ancora, tra le sue innumerevoli tombe, vicende che, a duecento anni dalla sua fondazione, meritano di essere indagate e approfondite.
Il contributo dato da architetti, ingegneri, scultori e persino pittori alla sua erezione, agli ampiamenti, al suo abbellimento mediante progetti architettonici e decorativi nonché alla progettazione di grandiosi monumenti sepolcrali, è un tema ricco di informazioni e vicende tuttora, per certi aspetti, inesplorate.
