SAGGI SCIENTIFICI

Il cimitero cattolico
Storia e origini

Maurizio Delbello, Valentina Albanese e Riccardo Cortigiano

Il Cimitero di Sant'Anna ha una storia ricca e interessante che inizia nei primi anni dell’Ottocento. Per comprenderla meglio è importante approfondire il contesto storico e legislativo dell’epoca in cui ha avuto origine. Dal trasferimento dei cimiteri cittadini nella piana di Sant’Anna, a partire dagli anni ’20 dell’800, si procede nella narrazione della storia di questo luogo della memoria, focalizzando l’attenzione sugli aspetti gestionali e amministrativi e sui cambiamenti che, nel corso di due secoli, si sono verificati come gli ampiamenti e le modifiche ai regolamenti finalizzati a garantire un’amministrazione efficace, nel rispetto delle  norme igienico sanitarie, anche durante i momenti più complessi per la gestione delle sepolture come nei periodi delle guerre e delle cicliche epidemie.


Marco Moro, Cimitero di Trieste, 1850. Veduta del cimitero di Trieste nei pressi della cappella centrale (BC Hortis RP 3-21).
Marco Moro, Cimitero di Trieste, 1850. Veduta del cimitero di Trieste nei pressi della cappella centrale (BC Hortis RP 3-21).

Il culto decoroso dei defunti

Barbara Bigi e Paola Ugolini

La questione dei nuovi Cimiteri, quello cattolico in primis, ma anche quelli delle altre comunità religiose, ha origini lontane e ha trovato soluzione grazie a un’azione sinergica tra il Governo del Litorale, l'autorità statale sul territorio cui spettavano funzioni decisionali e di indirizzo e gli uffici del Magistrato civico l’autorità locale cui ne era demandata la gestione pratica, organizzativa e finanziaria. Un interessante excursus sui regolamenti storici che presiedevano alla gestione del Cimitero cattolico di Sant’Anna per comprendere come, anche nel mondo dei defunti, parallelamente a quello dei vivi, tutti gli aspetti amministrativi e gestionali fossero perfettamente regolamentati da una normativa rigorosa che prevedeva, ad esempio, per le tre classi di sepoltura, il rilascio del permesso di realizzazione del monumento funerario e l’obbligo di manutenzione da parte del proprietario.


Ruggero Berlam, Progetto per gli edifici del cimitero di Sant’Anna, 1902 (ATDCTs, Partita IX, n. 87)
Ruggero Berlam, Progetto per gli edifici del cimitero di Sant’Anna, 1902 (ATDCTs, Partita IX, n. 87)

Il Cimitero di Sant’Anna a Trieste tra 800 e 900. 
Progetti grandiosi e concorsi di idee

Claudia Crosera

Il Cimitero di Sant’Anna, luogo per eccellenza d’arte e di memoria, cela ancora, tra le sue innumerevoli tombe, vicende che, a duecento anni dalla sua fondazione, meritano di essere indagate e approfondite.
Il contributo dato da architetti, ingegneri, scultori e persino pittori alla sua erezione, agli ampiamenti, al suo abbellimento mediante progetti architettonici e decorativi nonché alla progettazione di grandiosi monumenti sepolcrali, è un tema ricco di informazioni e vicende tuttora, per certi aspetti, inesplorate.