Tomba Cossovich
Francesca Avignone
Su un alto basamento in pietra, decorato con motivi geometrici, si erge un trono sul quale è adagiata una figura femminile dormiente in bronzo, identificabile in una Vestale.
La donna è avvolta in un lungo abito che le lascia scoperto il seno e le braccia, indossa calzari intrecciati sulla caviglia e siede su un elaborato tappeto, decorato a mosaico. La testa è abbandonata sul braccio sinistro mentre, nella mano destra, sorregge una piccola ampolla che, come notato da Bellocchi, avrebbe contenuto una pozione che ha provocato il sonno eterno.
Il corpo è morbido, languido, abbandonato sul ricco tappeto, inerme e ormai dimentico delle sofferenze terrene. Il tappeto variopinto è sicuramente ciò che colpisce di più in questa scultura: le frange nella parte inferiore sono rese con grande realismo, la decorazione a mosaico crea un forte impatto cromatico.
La scultura della Vestale addormentata è un tema ricorrente nell’arte funeraria di Rendić. Opere simili, con piccole varianti, sono presenti in altri cimiteri, come per esempio a Cosala e Abbazia, per citarne alcuni.
La tomba è stata concessa al cav. Tommaso Cossovich nel 1906, anno della morte del figlio Matteo. Il committente, capitano marittimo e armatore, possedeva la Tommaso Cossovich Società Anonima di Navigazione a Vapore di Trieste.
Autore: Ivan Rendić (San Pietro di Brazza 1849-Spalato 1932)
Data: 1900-1906 ca.
Posizione: campo XXVII, classe II, n. 36
Bibliografia
BELLOCCHI 2001, pp. 58-59; I cimiteri di Trieste 2006, p. 63; BELLOCCHI 2009, pp. 331-332; BELLOCCHI 2021, pp. 40-44; BELLOCCHI 2023, pp. 22, 69.
