Tomba Burgstaller-Bidischini

Claudia Crosera
Donato Barcaglia, Tomba Giradelli, 1883

La concessione alla nobile famiglia de’ Burgstaller-Bidischini dello spazio delle arcate monumentali per erigere la tomba di prima classe in memoria della propria famiglia, risale al 10 marzo 1860 (Archivio AcegasApsAmga).
La tomba presenta, dinanzi a un’imponente stele piramidale, un sarcofago, verso il quale incede, salendo tre gradini con passo lento e mesto, una figura angelica dalle chiome fluenti, vestita con una lunga tunica che allunga la mano pietosa ad appoggiare sulla tomba una ghirlanda di fiori.
Quando Vincenzo de Drago scrive la sua Passeggiata alle tombe nel 1870, ricorda come la cappella fosse priva di “monumento e lapidi”, facendo immaginare che il monumento sepolcrale non fosse ancora stato commissionato.
Solo grazie a un recente restauro, che ha ridato splendore anche alla cancellata e alle torce in ferro battuto, è emersa, incisa nel basamento marmoreo, la firma dello scultore Giovanni Marin [G. Marin], molto attivo a Trieste, anche in ambito funerario grazie alle collaborazioni con lo zio Luigi Conti che verosimilmente lo introduce, fin dalla fine dell’Ottocento, nel contesto di produzione di monumenti cimiteriali.
La tomba fu quindi probabilmente realizzata nel primo decennio del nuovo secolo e rivela affinità con la produzione simbolista di Leonardo Bistolfi, che si esplicita nella purezza eterea delle forme dell’angelo e nella cura nel descrivere i dettagli dei panneggi della tunica, dei fiori, dei calzari e delle piume delle lunghissime - quasi ingombranti - ali.

Autore: Giovanni Marin (Trieste 1875-in viaggio 1926)
Data: inizi ‘900
Posizione: campo X, arcate, classe I, n. 36

Bibliografia
DE DRAGO 1870, p. 30; MILIEGI 1886, pp. 49-50; BELLOCCHI 2001, pp. 20-21; BELLOCCHI 2016, p. 23; BELLOCCHI 2023, p. 38.

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Posizione tomba