Tomba Passalacqua

Francesca Avignone
Franco Asco, Tomba Passalacqua, 1928

Un’alta stele rettangolare scolpita da Franco Asco, ha il corpo superiore costituito da una cornice a croce greca profilata da un motivo a corda che si conclude, nella parte superiore, con un nodo Savoia. La cornice al suo interno contiene una figura maschile ignuda, un navigatore, raffigurato a bordo di un’imbarcazione di cui si intravvede la prua, mentre con la mano destra regge una corda con la quale sembra governare la barca.
La parte inferiore del monumento, su cui sono presenti delle iscrizioni, termina lateralmente in due stipiti decorati da due prue di imbarcazioni. Frontalmente sono state piantate quattro siepi di bosso a formare una croce latina. Nella parte anteriore dello zoccolo, posizionato centralmente, si trova un vano portafiori di forma rettangolare. La parte superiore della cornice reca un’iscrizione latina in lettere capitali in lamina di piombo applicata: NAVIGARE NECESSE EST – VIVERE NON NECESSE.
La figura possente del marinaio, dalle spalle muscolose, si caratterizza per la posa complessa di derivazione michelangiolesca.
Il monumento è stato commissionato dalla famiglia di Oscarre Passalacqua, capitano di lungo corso, perito in un naufragio nel 1927. Come nota Franceschini, l’iscrizione latina vuole sottolineare l’importanza della navigazione per la sopravvivenza anche a costo della vita, pensiero sicuramente condiviso dalla famiglia Passalacqua, per cui l’arte marinaresca era motivo esistenziale.

Autore: Franco Asco (Trieste 1903-Milano 1970)
Data: 1928
Posizione: campo XII, classe III, n. 5477.

Bibliografia
GREZZI 2000-2001, cat. 31; FRANCESCHINI 2005, pp. 50-51, cat. 37 (con bibliografia); I cimiteri di Trieste 2006, p. 67.

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Posizione tomba