Tomba Sospisio Bourbon del Monte

Francesca Avignone
Leonardo Bistolfi, Tomba Sospisio, 1906

Su un basamento di pietra, si erge la stele decorata con una figura femminile che emerge dal marmo. La donna è avvolta in una lunga veste e incrocia le mani sul seno, volgendo lo sguardo verso l’alto.
La giovane è incorniciata ai lati da due figure femminili con il capo coperto da un velo che viene mosso da invisibili refoli di vento.
Esse cingono la figura di festoni floreali e delicati fiori popolano anche la parte inferiore del rilievo. Il monumento poggia su uno zoccolo delimitato da barre di ferro che sono sorrette da pilastrini. Frontalmente è posizionato un vaso portafiori.
La tomba è stata commissionata al noto scultore lombardo Leonardo Bistolfi dall’ing. Enrico Sospisio, piemontese, direttore dell’Officina del Gas di Trieste, per l’amata figlia Elda, scomparsa prematuramente nell’agosto del 1906.
La figura che si libera dal marmo sembra richiamare il noto Monumento a Giovanni Segantini dello scultore lombardo, nel quale viene raffigurata la bellezza che scaturisce dalla montagna.
Nel caso del cimitero di Sant’Anna, la scultura vuole essere un tributo alla giovane vita spezzata: Elda sembra ancora viva mentre rivolge lo sguardo determinato verso il cielo.
Le linee sinuose che caratterizzano l’opera sono di chiara matrice liberty, come anche le decorazioni floreali che adornano la figura slanciata. È probabile che questa sepoltura possa aver ispirato Giovanni Mayer nell’ideazione della Tomba Modugno, posizionata sotto le arcate: le figure di Mayer presentano, infatti, una definizione dei volti che rispecchia le due figure laterali della Tomba Sospisio.

 

Autore: Leonardo Bistolfi (Casale Monferrato 1859-La Loggia 1933)
Data: 1906
Posizione: campo XXVII, classe II, n. 37.

Bibliografia
BELLOCCHI 2001, p. 94 (con bibliografia); I cimiteri di Trieste 2006, pp. 56-57; BELLOCCHI 2023, p. 65.

sospisio

Posizione tomba